Successione e Testamenti
Sospetti che il testamento non sia autentico?
Cosa accerta la perizia sul testamento
La perizia grafologica su un testamento olografo stabilisce se lo scritto è autografo per testo, data e firma: se cioè è stato redatto per intero dalla mano del testatore, come la legge richiede. L’analisi confronta la grafia del documento contestato con le scritture di comparazione riferibili con certezza alla persona.
Oltre all’autografia, l’indagine può valutare se il testatore era in condizione di intendere e di volere e se sia stato influenzato mentre scriveva. In questi casi lo studio si avvale, quando serve, dell’ausilio di esperti medici o psichiatri per la valutazione delle capacità cognitive del de cuius.
Come si svolge la perizia sul testamento
Il primo passo è l’esame della documentazione. Il testamento in verifica e il materiale comparativo possono essere consegnati a mano, previo appuntamento, oppure inviati via email. Questa fase permette di valutare se l’incarico è ammissibile e se la tesi che ti interessa è sostenibile sul piano tecnico.
Da qui il percorso può articolarsi in un parere orale, utile per sciogliere il primo dubbio sull’autenticità, e in un parere pro veritate scritto: un documento in cui vengono indicate le risultanze degli accertamenti, in modo oggettivo e a prescindere dall’interesse di parte, di norma esteso da 2 a 5 pagine.
Quando la questione è destinata al giudizio, si redige una consulenza tecnica di parte: più ampia, di norma 20-30 cartelle, corredata dell’album fotografico con le macro e micro fotografie del documento in esame e delle scritture comparative. Può essere resa in via stragiudiziale, prima della causa, oppure in giudizio, quando il Tribunale ha già nominato un consulente d’ufficio.

Chi firma la perizia
Avv. Susanna Matteuzzi
28 anni di perizie per tribunali, procure e parti private.
- Consulente e Perito Penale del Tribunale di Bologna in Grafologia Legale dal 1998
- Cultore della materia — Alma Mater Studiorum Università di Bologna, CdL Scienze Criminologiche per l'Investigazione e la Sicurezza
- Relatrice anno 2025 — Scuola Superiore della Magistratura, formazione MOT (Magistrati Ordinari in Tirocinio)
Ti riconosci in una di queste situazioni?
Il testamento sembra un falso
Hai il sospetto che il testamento non sia stato scritto dalla persona che lo ha lasciato, ma da un’altra mano.
Scrittura sotto costrizione o dettatura
Temi che il testatore sia stato costretto, influenzato o guidato a scrivere sotto dettatura da chi gli stava vicino.
La data non corrisponde
Sospetti che la data indicata sul testamento non sia quella reale in cui il documento è stato redatto.
Capacità del testatore in dubbio
Vuoi accertare se, al momento della stesura, il testatore era nel pieno delle proprie capacità di intendere e di volere.
Le quattro fasi della perizia
Il percorso è lo stesso per ogni incarico: cambiano i documenti, non il rigore.
Acquisizione delle scritture comparative
Raccolta del documento in verifica e delle scritture di comparazione: il materiale può essere consegnato a mano, previo appuntamento, o inviato via email.
Analisi strumentale
Esame del tratto grafico con strumentazione tecnica dedicata: ingrandimenti, macro e micro fotografie e, quando il caso lo richiede, analisi con raggi ultravioletti e infrarossi.
Comparazione
Confronto tra la grafia in verifica e le scritture comparative, secondo i principi scientifici della grafologia e i protocolli riconosciuti.
Relazione peritale
Redazione della relazione con le risultanze dell'indagine, corredata dell'album fotografico dei documenti esaminati e di quelli comparativi.
FAQ — Successione e Testamenti
Quanto costa una perizia su un testamento?
Non esiste una tariffa fissa: il costo dipende dalla complessità del caso, dalla quantità e qualità dei documenti disponibili e dal tipo di elaborato richiesto (parere orale, parere pro veritate o consulenza tecnica di parte). Il primo contatto è senza impegno e serve proprio a inquadrare il lavoro necessario.
Serve l’originale del testamento o basta una copia?
L’indagine può essere condotta sia su copia sia su originale, se disponibile. La disponibilità dell’originale aumenta però l’attendibilità dei risultati, perché consente accertamenti che sulla riproduzione non sono possibili.
Che differenza c’è tra parere pro veritate e consulenza tecnica di parte?
Il parere pro veritate è un elaborato più sintetico che valuta l’opportunità di intraprendere una controversia, indicando risultanze favorevoli o sfavorevoli. La consulenza tecnica di parte è più estesa e documentata, con album fotografico, ed è pensata per essere prodotta o discussa in giudizio.
Si può valutare se chi ha scritto era capace di intendere e volere?
Sì, la scrittura offre elementi utili in questo senso e, quando il caso lo richiede, l’indagine grafologica viene integrata con la valutazione di esperti medici o psichiatri sulle capacità cognitive del testatore.
Primo contatto senza impegno
Hai un caso di successione e testamenti?
Descrivi il documento e il tuo dubbio: valuto se l'incarico è ammissibile e quale forma di consulenza conviene al tuo caso. Il primo contatto è senza impegno.
Per avvocati e studi legali — PEC: studiomatteuzzi@ordineavvocatibopec.it
